Latisana e la sua storia
Latisana, posta sulla sponda sinistra del fiume Tagliamento, nel suo tratto terminale, è città particolare: friulana con tratti veneti derivanti dal periodo in cui la Serenissima Repubblica di Venezia spingeva fin qui la sua influenza politica e culturale. Latisana trae origine dall'antica "mutatio" romana (stazione di sosta) chiamata "Apicilia", sorta sulla Via Annia, percorso che collegava Concordia Sagittaria ad Aquileia.
Trova la sua ragione di esistere come centro abitato e di servizi, in epoche remote, per la necessità di guadare in questo punto il fiume Tagliamento.
IL DENARO DI LATISANA
Nei primi secoli del secondo millennio dell'era cristiana, Latisana col suo porto sul Tagliamento fu un punto nodale per i traffici di merci varie, mercanti e viaggiatori fra la Repubblica di Venezia e le terre d'oltralpe e rappresentò un feudo importante per i conti di Gorizia.
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Per incrementare le loro entrate doganali, in concorrenza con le pregiate monete veneziane e patriarcali, i Conti batterono moneta propria e provvidero pure alla coniazione del denaro d'argento di Latisana. Di questa preziosa e rarissima moneta sono stati censiti otto esemplari che rappresentano diverse varianti di conio nel dritto e nel rovescio. Qui riprodotto l'esemplare posseduto dalla locale filiale della Banca FriulAdria, di tipo scodellato, con diametro di mm 21 e peso di 1 grammo. Nel dritto è rappresentato un tempio sostenuto da 5 colonne e 4 archi e nel rovescio un prelato seduto su un faldistorio ornato di leoni. Porta l'scrizione PORTVMTE SANA.
L'emissione della moneta d'argento testimonia una fervida attività portuale e commerciale ed è un tassello fascinoso della storia medievale di Latisana.
- V. Galasso
Durante il Medio Evo si ha notizia della località, sotto la denominazione di Portus Latisanae, in un documento del 3 ottobre 1118. Per lungo tempo, essendo porto fluviale, si resse quasi come libera comunità mercantile sotto la sovranità del Patriarca di Aquileia. Ebbe un periodo di prosperità notevole che durò sin quasi al 1500. Nel XIII secolo Portus Latisanae fece atto di libera dedizione ai Conti di Gorizia, poi pervenne ai patrizi veneziani Vendramin e in seguito a un consorzio di nobili famiglie di Venezia. Questo stato di cose durò fino all'occupazione dei Francesi avvenuta alla fine del 1700, i quali costituirono il "Cantone di Latisana".
La successiva dominazione austriaca, costituendo la Provincia del Friuli, pose Latisana alle dipendenze di Udine come è tuttora. Nel 1866 venne incorporata al Regno d'Italia. Durante la prima guerra mondiale fu teatro di tragici avvenimenti di cui resta traccia nell'episodio della distruzione del ponte sul Tagliamento, nel celebre libro di Hernest Hemingway "Addio alle armi". Anche la seconda guerra mondiale scrive delle tragiche pagine a Latisana. Nell'inverno 1943-44 il passaggio degli aerei anglo-americani provenienti dai campi dell'Italia meridionale era un fatto quotidiano. Bersaglio erano i due ponti sul fiume Tagliamento, nevralgico punto di collegamento. Fra il 14 maggio 1944 e il primo maggio 1945 si consumarono la devastazione di Latisana e la polverizzazione di San Michele. Il 19 maggio 1944 vi fu un violento bombardamento, i ponti furono mancati, ma costò la vita a 88 civili. Alcuni dati li possiamo desumere dalla motivazione della nomina di Latisana a "Città mutilata di guerra": case ed opere distrutte per oltre il 70%. Ma Latisana seppe risorgere, come saprà fare più avanti, dopo le alluvioni del 1965 e 1966. La prima, giovedì 2 settembre, fu un evento imprevisto, solo le campane a martello fatte suonare all'ultimo momento dal parroco, mons. Del Fabbro, fecero sgombrare la popolazione. I danni furono ingentissimi: 10 miliardi di lire dell'epoca, undici le vittime, anche turisti di passaggio. Venerdì 4 novembre 1966, quando anche Firenze fu sconquassata dalle acque dell'Arno, la tragedia si ripeté.
La moderna Latisana è il crocevia turistico più importante dell'area occidentale della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
A nord corre l'autostrada A4 che la collega con le grandi capitali europee. Il suo territorio è attraversato dalla rete ferroviaria nazionale, e dalle strade statali 14 (la "triestina" che collega Trieste a Venezia) e la Statale 354 (Latisana-Lignano), entrambe consentono di raggiungere le località balneari di Lignano Sabbiadoro e Bibione (in Provincia di Venezia).
Ed è a Latisana che tutto il mandamento fa riferimento sia per la sanità (vi è l'ospedale a servizio non solo della Bassa friulana, ma anche del Veneto orientale), sia per gli uffici finanziari, per i servizi commerciali e distributivi, l'istruzione e la cultura, l'assistenza (Latisana è sede dell'ambito socio-assistenziale comprendente 54.177 abitanti) e la sicurezza (Latisana è sede della Compagnia dei Carabinieri che opera su un bacino di oltre 62 mila abitanti).
Va sottolineato come l'ambiente naturale dell'area mandamentale offra contesti particolarmente ricchi dal punto di vista geo-morfologico, che invitano anche ad una migliore comprensione della storia e quindi della cultura del territorio. Particolarmente caratteristici sotto questo profilo risultano gli ecosistemi delle risorgive, della laguna di Marano, del bacino dello Stella, delle zone a connotazione rurale, del litorale marino.
Tracce di importanti insediamenti umani del periodo neolitico si trovano nei pressi dell'abitato di Piancada (in Comune di Palazzolo dello Stella), tanto che anche a Latisana l'Associazione Apicilia si occupa di archeologia della zona.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 20 Aprile 2011 09:39 )




